Per le aziende che applicano il CCNL Dirigenti Industria, le coperture assicurative non rappresentano una scelta discrezionale, ma un obbligo contrattuale preciso, che ricade direttamente sul datore di lavoro.
Il CCNL assegna infatti all’azienda la responsabilità di stipulare e mantenere attive specifiche polizze assicurative a favore dei propri dirigenti, con l’obiettivo di:
- garantire una tutela economica nei casi di eventi gravi;
- ridurre il rischio di contenziosi;
- evitare scoperture che possono tradursi in responsabilità dirette.
Di seguito, i principali obblighi che l’azienda è chiamata a rispettare.
Infortunio e malattia professionale: obblighi assicurativi in capo all’azienda
Il CCNL stabilisce che, in caso di infortunio o malattia professionale, l’azienda deve garantire al dirigente:
- la conservazione del posto di lavoro;
- la retribuzione piena, integrando quanto riconosciuto dall’INAIL;
- una copertura assicurativa obbligatoria, stipulata dall’azienda nell’interesse del dirigente.
La polizza deve prevedere:
- un capitale pari a sei annualità di retribuzione in caso di invalidità permanente grave (oltre i 2/3);
- un indennizzo proporzionale in caso di invalidità permanente parziale;
- un capitale pari a cinque annualità di retribuzione in caso di morte, a favore degli aventi diritto;
- franchigia azzerata, requisito indispensabile affinché l’indennizzo sia pienamente conforme alle previsioni contrattuali.
👉 Aspetto centrale per l’azienda: la polizza Infortuni deve includere anche le malattie professionali. Una copertura limitata ai soli eventi traumatici non è conforme al CCNL.
Coordinamento con INAIL: un obbligo contrattuale, non un’opzione
Poiché i dirigenti sono assicurati obbligatoriamente all’INAIL, il CCNL impone all’azienda di strutturare la polizza in modo coerente con tale sistema.
In particolare:
- l’indennizzo assicurativo deve essere ridotto delle somme liquidate dall’INAIL;
- gli accertamenti INAIL (o del Giudice) sono vincolanti anche per la compagnia assicurativa;
- se l’INAIL contesta il nesso lavorativo dell’infortunio, la polizza deve comunque liquidare l’intero capitale previsto.
Per l’azienda si tratta di elementi tecnici ma essenziali: una polizza non correttamente coordinata può lasciare scoperti proprio i casi più critici.
Morte e invalidità da cause non professionali: responsabilità aziendale e TCM
Il CCNL prevede inoltre che l’azienda garantisca una copertura per i casi di morte o invalidità permanente grave derivanti da cause non professionali.
Dal 1° gennaio 2025 i capitali minimi sono:
- 300.000 euro se il dirigente non ha coniuge né figli a carico;
- 400.000 euro in presenza di coniuge e/o figli a carico.
Questa copertura viene normalmente realizzata tramite una polizza TCM, stipulata dall’azienda.
👉 Attenzione: affinché l’obbligo contrattuale sia rispettato, la TCM deve includere anche l’Invalidità Permanente Totale, non solo il caso morte.
Una TCM “pura” espone l’azienda al rischio di non conformità.
Il dirigente contribuisce al premio con una quota annua fissa, ma l’obbligo assicurativo resta in capo all’azienda.
Polizze equivalenti e accordi individuali: cosa può fare l’azienda
Il CCNL consente all’azienda:
- di mantenere polizze già in essere, purché con contenuti almeno equivalenti a quelli contrattuali;
- di definire accordi individuali con il dirigente, assumendo direttamente l’impegno al pagamento delle somme previste.
In entrambi i casi, l’azienda resta responsabile della conformità:
l’equivalenza non è automatica e va verificata in modo puntuale su capitali, eventi coperti e definizioni contrattuali.
Perché la verifica è un tema aziendale, non solo assicurativo
Per l’azienda, le coperture dei dirigenti non sono un semplice adempimento amministrativo.
Una polizza non allineata al CCNL può tradursi in esposizioni economiche dirette, soprattutto nei casi di invalidità permanente o morte.
Per questo, in Assix la verifica delle coperture obbligatorie parte sempre da un principio chiaro:
non basta che una polizza esista, deve essere correttamente strutturata per tutelare l’azienda.
Attraverso strumenti di analisi efficaci, viene effettuata una valutazione approfondita delle coperture in essere, dei capitali assicurati e delle condizioni contrattuali, così da adeguare le polizze alle previsioni del CCNL e alla specifica realtà aziendale.
Un approccio concreto che aiuta l’azienda a trasformare un obbligo contrattuale in una gestione consapevole del rischio.
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