Arbitrare è una responsabilità verso gli altri, ma anche verso te stesso.
Ogni settimana scendi in campo per garantire il gioco, il rispetto delle regole, la sicurezza. Ma quando qualcosa va storto, chi protegge te?
Arbitrare significa:
- correre per 90 minuti
- cambiare direzione in frazioni di secondo
- prendere decisioni sotto pressione
- gestire contatti e situazioni impreviste
- affrontare trasferte e condizioni meteo non sempre favorevoli
È un’attività fisica intensa, continua.
E proprio per questo, il rischio di infortunio è concreto.
I dati lo confermano:
- 2,19 infortuni ogni 1000 ore di attività
- durante le partite il rischio sale a 2,24 ogni 1000 ore
- negli allenamenti resta presente (0,67 ogni 1000 ore)
Le casistiche più frequenti riguardano distorsioni, lesioni a legamenti e tendini, traumi articolari.
L’infortunio può arrivare quando meno te lo aspetti
Non succede solo durante la partita.
Può capitare mentre ti alleni, durante un cambio di direzione o uno sforzo ripetuto.
Oppure mentre raggiungi il campo, in uno dei tanti spostamenti che fanno parte della routine.
E quando succede, le conseguenze sono concrete:
- stop forzato
- spese mediche e fisioterapia
- tempi di recupero da gestire
Senza una copertura adeguata, tutto resta a tuo carico.
Sono situazioni reali, che fanno parte dell’attività arbitrale.
Se vuoi vedere esempi concreti e capire come può intervenire una copertura in questi casi, trovi qui l’approfondimento completo: leggi di più
Una tutela che segue davvero l’attività arbitrale
Avere una polizza infortuni arbitri significa non limitarsi a una copertura generica, ma scegliere una protezione che accompagna ogni fase dell’attività.
Durante gli spostamenti, ad esempio, sapere di essere coperti offre una tranquillità concreta. Gli incidenti stradali sono tra gli imprevisti più impattanti: possono comportare spese mediche, giorni di stop, percorsi di recupero. Una tutela adeguata permette di affrontare queste situazioni con un supporto reale.
Anche gli allenamenti rappresentano un momento delicato. È qui che si costruisce la prestazione, ma è anche qui che possono emergere affaticamenti, lesioni muscolari o piccoli traumi che rischiano di compromettere la stagione. Essere coperti significa poter intervenire subito, senza rimandare visite o trattamenti.
E poi c’è la partita, il cuore dell’attività arbitrale. Ritmi elevati, cambi di direzione continui, attenzione costante. Un infortunio in campo può tradursi in uno stop forzato, con tutto ciò che ne consegue. Una polizza infortuni arbitri consente di gestire questo momento con maggiore serenità, grazie a rimborsi, indennità e supporti dedicati.
Cosa può coprire una polizza infortuni arbitri
Una tutela di questo tipo interviene nelle situazioni più concrete:
- infortuni durante la partita
- infortuni durante gli allenamenti
- infortuni durante gli spostamenti verso il campo
E nelle conseguenze più frequenti:
- lesioni a legamenti, tendini e articolazioni
- fratture e contusioni
- periodi di immobilizzazione o recupero
Con un supporto che può includere:
- diaria in caso di ricovero o gesso
- indennizzo per invalidità permanente o inabilità temporanea
- rimborso delle spese mediche
- servizi di assistenza sanitaria
Essere preparati fa la differenza
Gli imprevisti fanno parte del gioco.
Avere una polizza infortuni arbitri significa non doverli affrontare da soli, ma con un supporto concreto. Vuoi capire nel dettaglio come funziona una polizza infortuni arbitri e valutare se può fare al caso tuo?
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